11 gennaio 2013

Finalmente domenica! - François Truffaut

Finalmente domenica
Finalmente domenica! è il testamento di uno dei più grandi autori della cinema che in questa sua ultima fatica prova ad omaggiare il noir americano degli anni '50.

Non mancano le citazioni e, oltre il necessario bianco e nero, si notano rimandi a Hitchcock, il quale viene palesemente imitato nelle angolazioni della macchina da presa - dall'alto come in Psyco e anche dal basso come in Delitto per delitto. Anche a livello di plot si notato altre similitudini. La trama generica, dell'uomo innocente ingiustamente accusato di omicidio, è stata molto usata dal regista inglese ma è pur vero che resta un clichè del genere, mentre è particolare il meccanismo di investigazione dei due protagonisti che fa pensare subito a quello de La finestra sul cortile, ovvero lui bloccato che spia all'esterno e lei che indaga.

Ma Truffaut non è certo un imitatore o un artigiano, quindi la sua personalità prende facilmente il sopravvento e nei dettagli si notano certe atipicità al noir. Ad esempio vi è l'assenza della "femme fatale" o l'aver relegato le bionde (in Hitchcock sempre, o quasi, sono le eroine della storia) al ruolo di prostitute ma, soprattutto, il regista francese decide di smorzare spesso i toni fiondandosi nella commedia nera e nel romanticismo. Quasi a voler dire che il suo è un esperimento giocoso e nient'altro.

Inutile dirvi che è da recuperare... è pur sempre Truffaut.

2 commenti:

  1. è Truffaut: dovrebbe bastare questo per renderne obbligatoria la visione a chiunque ami il cinema

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