06 marzo 2013

Buffalo '66 - Vincent Gallo


Noi siamo una coppia che non si tocca, che non si tocca! Ci piacciamo, ci piacciamo e stiamo un sacco di tempo insieme. Però non ci tocchiamo, va bene?

buffalo 66
L'esordio registico di Vincent Gallo, fino ad allora molto apprezzato in film Mitici come Arizona Dream, Fratelli e Palookaville, fu in parte inaspettato e spiazzante. Inaspettato perché all'epoca non è che ci fosse tutta questa mole di "ultime notizie" e spesso si scopriva il tutto a giochi fatti. In un certo senso era bello perché, una volta essere venuto a conoscenza di un film totalmente inaspettato, si creava come un'aria di mistero e l'unico modo per saperne di più era solo quello di vedere il film. Non è come oggi che, quando scopri che tizio o caio hanno fatto un film di cui non ne sapevi niente, ti basta cliccare sulla tastierina del pc per abbuffarti di notizie a riguardo. 
Ma torniamo a Buffalo '66.

Rivedendolo oggi mi rendo conto di quanto il film fosse addentro agli anni '90, sia per stile, che per resa, che per la sua stessa narrazione. Si denotano molto le influenze generiche che hanno caratterizzato l'ultimo decennio del '900, tanto da far si che il film possa essere considerato come il canto del cigno del post-moderno. Sembra infatti di assistere a una destrutturazione derivata, o anche matrioska (cioè destrutturazione della destrutturazione), di Ferrara, Cassavetes, Scorsese e Van Sant con in aggiunta quella sorta di annichilimento che ha caratterizzato molto la generazione x. Tutto ciò però l'ho capito solo oggi, ad almeno 10 o 12 anni dall'ultima visione.

Il perché mi colpì all'epoca credo che sia dovuto a quella sua vena un po' grottesca, un po' pulp, un po' surreale e per il suo essere molto loser. Mentre a livello visivo fu una sua parte in particolare, che ricordo di aver mandato e rimandato in continuazione (causa principale della morte della VHS), ovvero la bellissima scena dello strip-club.

Buffalo '66, quindi, entra nei Mitici per le solite motivazioni nostalgiche ma assume al tempo stesso anche altri significati. Credo sia la prima volta che ciò accade, cioè di ritrovarmi di fronte ad un Mitico Maturato...


IMDb 

17 commenti:

  1. La prima cosa che mi viene da dire è che Gallo è un pazzo furioso. Forse per questo i suoi film sono diventati cult del sottobosco cinematografico.

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    1. gallo sta fuorissimo e il sottobosco era l'unica cosa che gli fosse rimasta dopo aver gettato palate di merda su chiunque...

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  2. Palookaville è un film che adoro!!!
    Ma - per quanto me lo ricordi poco - anche Buffalo 66 mi era piaciuto, all'epoca. Del resto fa parte della mia collezione in vhs, nientemeno... :)

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    1. palookaville è stato un grande mio cult del passato e non puoi capire prima la gioia di averlo trovato in dvd e poi la delusione nello scoprire che non vi era la lingua originale :(

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    2. ah, io nemmeno riesco a trovarlo in dvd, vedi un po' tu... :)

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  3. Film davvero mitico, che non vedo anche io da almeno una decina d'anni.
    Dovrò rispolverarlo, mi sa.

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    1. prova a dargli una nuova occhiata magari scopri qualcosa di nuovo pure tu ;)

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  4. super cult pure per me.
    che gallo, vincent gallo!

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    1. non avevo dubbi che ti piacesse, in fondo è l'anticamera del radical chic :D

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  5. Registrato sul MySky, aspetto di vederlo.
    Mi sa che in questi giorni non me lo leva nessuno!!
    Palookaville mi manca, me lo segno subito!

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  6. wow che hai tirato fuori. devo rivederlo al più presto! ipercult

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    1. ve? io mi sto per buttare su the funeral... devo vedere se mantiene ancora una certa potenza ;)

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  7. questo film ce l'ho, e confermo che mi è piaciuto parecchio, lo vidi diversi anni fa però e mi ha colpita molto :)

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  8. Visto ieri sera. Bello. E rileggo la tua recensione con più consapevolezza ora.
    Mi è piaciuto per quelle lunghe pause e per la costruzione della storia.
    E' giusto inserirlo, come dici tu, nel periodo in cui è stato girato perché ne ha tutte le componenti.

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