03 marzo 2013

Il comandante e la cicogna - Silvio Soldini

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Silvio Soldini prova, con Il comandante e la cicogna, a esplorare un po' la situazioni sociale del paese, tra ironia, attualità (corruzione, precarietà, internet...) ed elementi fantastici.

Sebbene le intenzioni e anche la qualità del film siano almeno interessanti, la pellicola mi è sembrata riuscita solamente a metà. 
Difatti è molto buona, e fa ben sperare, tutta la prima parte, nella quale troviamo le presentazioni dei due protagonisti - ovvero il padre vedovo interpretato da Valerio Mastandrea e l'artista squattrinata Alba Rohrwacher - e gli inserti molto carini delle statue parlanti. Mentre non proprio adeguata è la seconda parte del film dove, invece di continuare a spingere sul piano sociale (a graffiare), si preferisce adagiarsi sulla facile e scontata commedia romantica.

Un vero peccato, perché questa scelta fa perdere di significato e di mordente molti elementi come: le frecciatine "anarchiche" del personaggio di Battiston, le litigate tra Garibaldi e il leghista Cazzaniga (entrambe statue) e le illegali operazioni dell'avvocato traffichino Malaffano di Zingaretti.

Il comandante e la cicogna è un prodotto ben confezionato, ben recitato ma che, pur possedendo buoni intenti, risulta banale.

IMDb

2 commenti:

  1. Condivido in pieno. Poteva diventare un bel film e invece il risultato è qualcosa di inconcludente. Non fa neanche tanto ridere come commedia, anzi..

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    1. ciao valentina!
      come commedia non fa ridere per niente e, in più, ad un certo punto il personaggio della rohrwacher magicamente sparisce per poi riapparire nel romantico finale O.o

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