10 marzo 2013

Il rosso e il blu - Giuseppe Piccioni

Il rosso e il blu
Non so voi, ma a me i film che cominciano con una voce fuori campo simil Amélie, e che si rivela essere solo una scusa per dare il via alla pellicola, mi hanno stufato. 
Se proprio si è a corto di idee tanto vale usare la classica sveglia!

Il rosso e il blu di Piccioni, voce fuori campo a parte, non è un brutto film... ma non è neanche bello. Non è brutto per i semplici motivi che è girato abbastanza bene, per la critica (seppur superficiale) al sistema scolastico, ai metri di giudizio e per le buone interpretazioni di Herlitzka e la Buy e di quasi tutti gli studenti. 
Non è un bel film perché non si capisce bene di chi o di cosa Piccioni voglia parlarci. Non si capisce quale sia il punto. 
Troppe storie, troppi rapporti, troppe situazioni vengono messe in campo e il tempo a disposizione permette solo di abbozzarle. Per non parlare poi del lavoro di Scamarcio che, mi sembra, abbia approcciato male il suo personaggio non dandogli alcun spessore né conflitto (tanto per capirci è un giovane supplente pieno di volontà che toppa clamorosamente il giudizio su una sua alunna per ben 2 volte). 

Approssimativo.

IMDb

2 commenti:

  1. Con il laconico giudizio finale hai fatto una sintesi perfetta di tutto quel cinema italiano, che molto politically correct (o piuttosto cerchiobottista) simula una pseudo.denuncia (maddeché?? Chenneso, fa figo denunciá) ma finisce per affogare tutto in una penosa acqua di rose.

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    1. il cinema italiano, o meglio quel che ne rimane, deve fare i conti con ignoranza, mancanza di coraggio e la solita politica del non urtare troppo i sentimenti. questo in particolare è stato ritenuto di "interesse culturale"... ci siamo capiti no?

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