16 marzo 2013

Quattro carogne a Malopasso - Vito Colomba

Quattro carogne a Malopasso
Perché? 
Perché buttarsi in un tunnel come quello di Quattro carogne a Malopasso? Perché una persona con un minimo di buon senso debba scegliere volontariamente di farsi stuprare il cervello? Come può un film, in un'ora e mezza, riuscire a mettere in discussione tutto? Esiste Dio? Perché siamo su questo pianeta? Il mito della caverna di Platone ha dei fondamenti? La materia è davvero inerte e inanimata come afferma Cartesio? Perché si dovrebbe costruire un quadrato sull'ipotenusa? Non è un'operazione un po' forzata? Per quale motivo dovrei accettare un postulato a prescindere? Cosa mi nascondete? Ci si rende conto che il padre della lingua italiana ha come musa una tipa che ha visto solo 3 volte in tutta la sua vita? Ha senso prenderlo come modello? Ci si rende conto che Leopardi era un sociopatico, che Pascoli e il suo fanciullino erano succubi delle sorelle e Caravaggio era un coatto, ovvero l'equivalente odierno di uno che va allo stadio solo per menare le mani? Papa Giovanni XI era figlio illegittimo di Papa Sergio III, il quale aveva stuprato una quindicenne che poi divenne la persona più potente di Roma. Come sia stato possibile? Perché? Come mai nessuno ha mai messo in dubbio la frase di Buzz Lightyear "Verso l'infinito e oltre!"? Caro Buzz, non può esserci l'Oltre se è già il fottuto infinito. INFINITO=SENZA-FINE. Non so voi ma io non ci dormo la notte sapendo che i giorni che vanno dal 5 al 14 Ottobre del 1582 non sono mai esistiti. Cancellati, puff, spariti, così come se nulla fosse. Perché dovrei credere che fu solo un errore del calendario?

E come se tutto ciò (e molto altro) non bastasse mi si aggiunge anche Quattro carogne a Malopasso!
Perché dovrei accettare l'idea di un film che non ha nulla per essere ritenuto tale? Perché dovrei far finta di niente di fronte a Bill (pronunciato Bille) e alle sue smorfie di dolore, ai tetti in eternit, alle pentole in acciaio inox laccate di rosso e con i manici di plastica, agli errori grammaticali (sia della lingua italiana che cinematografica) o allo scippo delle musiche di Morricone? Perché dovrei restare impassibile di fronte A QUEL FINALE? Come dovrei reagire vedendo la scritta a inizio film "Gli Amici del Cinema Presentano"? Posso accettare tutto questo e continuare una vita più o meno normale?

Ma soprattutto: Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito? Perché mi sono divertito?

IMDb

6 commenti:

  1. Sceriffo:"Quindi tu saresti il figlio di Santo Nelson?"
    Billy:"Perchè, cosa vorresti dire?"
    ------tattttaaaaaa (suspance)----
    Sceriffo:"Ah, no scusa"
    comunque recensione geniale frank

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    Risposte
    1. ahahahahhah scena di enorme pathos!
      non per correggerti ma, se non ricordo male, credo che la pronuncia esatta sia NelsonO.

      comunque grazie Doc, non so a te ma a me questo film mi ha cambiato la vita.

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    2. Beh si, in effetti anche a me. Io lo definirei un film esistenzialista, perchè metafora della caoticità dell'esistenza stessa, sfinge che pone all'uomo una miriade di quesiti a cui egli non porà mai dar risposta certa. Come ad esempio:
      -perchè Bille si distende sulla tomba della madre, anzichè inginocchiarsi come tutti i comuni mortali?
      - perchè i genitori di Bille Nelson( che si presume essere americano) si chiamano Rosa e Santo?
      -Cosa vorrano dire tutte le pause che lo sceriffo inserisce tra una parola e l'altra?
      -perchè il saloon viene pronunciato salòn e i suoi avventori iniziano e finiscono di ridere all'unisono?
      - perchè il rumore di una zanzara in ogni scena?
      -perchè la comparsata di Alice Cooper nel ruolo di Mary che piange?
      -perchè la ferita di Bille sembra migrare?
      Tutto ciò mi invita a porti una domanda: sarebbe azzardato secondo te definire il visionario Vito Colomba il David Lynch del western?

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    3. non posso che essere in accordo con te. i quesiti sono molteplici e secondo me nascondo grandi verità che ancora oggi non siamo capaci di comprendere. ad esempio i rumori degli zoccoli fuori sincrono durante le cavalcate, potrebbero essere una rimembranza astratta, come un rumore ultraterreno (che sentiamo solo noi spettatori) che ci ricorda il tempo che passa, come se quei rumori fossero l'eco di antichi cavalli e cavalieri?

      riguardo la tua domanda io alzo decisamente il tiro asserendo che, secondo me, il visionario vito colomba e david lynch siano in realtà la stessa persona. lo so che potrebbe essere troppo ma i punti in comune tra i due autori ci sono e sono anche abbastanza evidenti. e se si analizzano persino i cognomi salta all'occhio l'antitesi, la doppia personalità, la doppia faccia della stessa medaglia: "lynch" significa "linciare", quindi un termine che richiama violenza, mentre "colomba" è un termine che istintivamente ricorda la "pace".
      sarà davvero un caso?

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  2. HAUHAUHAU mi hai sbomballato il cranio... ma cosa ti vedi?

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