23 aprile 2013

MME DE LAPAGE: L'inverno di Frankie Machine - Don Winslow


State leggendo? Ok, un attimo: prima di proseguire cercate i Surfaris su YouTube e mettete un pezzo qualunque. 

Fatto? Bene, ora siamo perfettamente in sintonia con il clima de L'inverno di Frankie Machine. Perché si racconta di mafia, certo, di omicidi, prostituzione e gioco d'azzardo, ma nulla a che vedere con gli scenari abituali da Il Padrino o Quei bravi Ragazzi: siamo sulla West Coast, a San Diego, dove anche i mafiosi hanno fatto surf e indossato camicie a fiori. Frank Machianno non fa eccezione, anche se in pochissimi sanno che questo instancabile e tranquillo sessantenne nasconde un fulgido curriculum da malavitoso. Per tutti Frank è il venditore di esche da pesca dell'Ocean Beach Pier che arrotonda le entrate rifornendo i ristoranti della zona e amministrando condomini. Ama l'opera e la buona cucina, e di tanto in tanto fa ancora surf durante l' “Ora dei Gentiluomini”, quando i surfisti più giovani hanno altro da fare e la spiaggia è quasi deserta. Questo finché il passato non torna prepotentemente a bussare: Frank cade in una trappola, e nel giro di poche ore ripiomba nel vortice di violenza che faticosamente si era lasciato alle spalle. Braccato e in fuga, ripercorre a ritroso la propria vita nel tentativo di capire chi lo voglia morto e perché, rivelando così a poco a poco i contorni di quella figura leggendaria che è stata Frankie Machine: l'uomo dalla mano d'oro, la macchina infallibile capace di uccidere in pochi secondi, uno dei ragazzi più rispettati e temuti della malavita di San Diego. 

Il ritmo si fa via via sempre più incalzante, e l'alternanza tra l'uso del presente e del passato contribuisce a rendere l'azione molto veloce e l'intera narrazione estremamente realistica, con toni quasi da sceneggiatura: L'Inverno di Frankie Machine sarebbe in effetti ottimo per un film. E probabilmente non è un caso, visto che Don Winslow, tra i mille mestieri svolti (da notare, proprio come Frank) può annoverare quello di regista teatrale, nonché di investigatore privato. 

 “Forse qui nella West Coast è diverso, pensa. Non ci è mai piaciuta quella roba ‘siciliana’ pesante. O forse qui fa troppo caldo per tutti quei cappelli e impermeabili.” 

 “Frank punta la pistola all’altezza del cuore e preme il grilletto. Poi si siede e trattiene il respiro, sorpreso e infastidito dai sobbalzi del suo cuore. Respira a fondo per abbassare il ritmo cardiaco. Gli ci vuole un minuto. Non sei più giovane, si dice. E ci è mancato poco che non potessi più invecchiare. Non è da te essere così stupido e imprudente.”

2 commenti:

  1. Romanzo ottimo, il primo che lessi di Winslow.
    Un cult del genere, ma se dovessi scegliere un titolo del vecchio Don andrei con Il potere del cane, un Capolavoro.

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    1. Il potere del cane non l'ho letto, anche per me L'inverno di Frankie Machine è il primo di Winslow... in realtà sono nuova del genere ma provvederò.

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