04 aprile 2013

The Sweeney - Nick Love

The Sweeney è il termine cockney per indicare la squadra mobile della polizia londinese. I membri della suddetta squadra sono i poliziotti più poliziottosi di tutta Londra, sono quelli che vanno in giro con le giacche di pelle e gli occhiali da sole, quelli che fanno le battute divertenti, che sono ribelli e che non possono proprio vedere i capi in giacca e cravatta. 
I membri della Sweeney sono l'élite, risolvono i casi in un battibaleno perché a loro ci capitano un sacco di coincidenze (cose come: "questo tipo losco nel video l'ho tipo visto giusto stamattina con la coda dell'occhio e aveva uno sguardo un pelo disonesto") e poi si sa, Londra è minuscola e ci si conosce un po' tutti. 
Questo è, più o meno, The Sweeney.

Se leggendo avete per caso avvertito come un déjà vu, il motivo è che si tratta di roba trita e ritrita che probabilmente avete già visto in qualche infimo film trasmesso di notte sui canali regionali. La costruzione del plot ve l'ho più o meno enunciata ma vorrei anche aggiungere che manca di suspense, tutta convogliata (male) sulla musica, e di plausibilità. Il personaggio più interessante sarebbe potuto essere quello interpretato da Ray Winstone ma è stato approfondito di soli cliché, tutti gli altri (tra i quali troviamo anche Damian Lewis di Homeland) sono monodimensionali ed empaticamente pari a zero. 
Ma vogliamo parlare della fotografia? È blu.

Tanto per farvi capire quanto mi sia piaciuto The Sweeney, sappiate che dalla visione del film alla scrittura di questo post sono passati 2 giorni e già non mi ricordo come finisce.

IMDb 

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