15 maggio 2013

Alba Rossa - John Milius


One thing's for sure now... No one can ever go home again. Never. 

Ho già citato, credo un paio di volte, Alba Rossa nel corso di questa rubrichetta. Il suddetto film fu una pietra miliare della mia adolescenza e aiutò la mia formazione da perfetto bimbetto americano.

Mi insegnò a guardare con sospetto i comunisti anche se, quando il film entrò nella mia vita, il muro di Berlino era già bello che caduto e la guerra fredda finita da circa un annetto (a scuola però le cartine non furono mai aggiornate e quindi, per me, L'URSS è esistita almeno fino al 1997). 

alba rossaAlba Rossa fu utile alla mia formazione di piccolo combat perché insegna, pure meglio di un video tutorial, le tecniche di guerriglia tra i monti (io però dovetti traslare un po' tutto perché all'epoca vivevo in collina, ma il succo c'era) ma contribuì, insieme a molti altri film già apparsi da queste parti, alla creazione di aspettative. All'epoca facevo le elementari e spendevo quasi tutto il mio tempo scolastico a guardare fuori dalla finestra per avvistare gli assalitori, così che qualora fossero arrivati sarei stato io quello a scattare in piedi per primo e, forte della mia preparazione, sarei diventato subito il leader dei ribelli. Che i nostri nemici fossero narcotrafficanti colombiani o militari russi e cubani mi fregava veramente poco, l'importante per me era che qualcuno assalisse la scuola e permettesse a me di portare in salvo, dopo mille peripezie, i miei compagni. 
Come già sapete (o comunque potete immaginare) nessuno venne mai e passai le elementari e parte delle medie (anche lì le cartine mostravano ancora la minacciosa URSS) in attesa fino a quando, lentamente, i miei sogni di gloria svanirono.

La pellicola di Milius vista oggi, con tutta la consapevolezza della crescita e la conoscenza della storia, risulta ovviamente ridicola nonché sfacciatamente propagandistica. Però mantiene ancora un certo fascino e confesso che ha risvegliato in me delle emozioni messe a tacere anni fa. 

Perciò, a discapito di tutto, Alba Rossa resta un Mitico perché è un film cazzutissimo e so per certo che quanti l'hanno visto e amato all'epoca continuano ad amarlo tutt'ora.

alba rossa
WOLVERINES!!!

IMDb 

18 commenti:

  1. invedibileeeee! dì la verità: speravi che assalissero scuola così saresti andato a casa prima ;)

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    1. nelle mie intenzioni avevo davvero voglia di salvare tutti. nella realtà è probabile che sarei finito in lacrime e con i pantaloni pisciati, ma questo è un altro discorso.

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  2. Frank, devo ammettere di non averla mai vista, questa.
    Ma dato che l'hai inserita tra i mitici, forse potrei anche regalarle un recupero!

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    1. oddio, recuperarlo ora non so quanto possa essere utile. potresti finire come il Rock Doc e vederlo come un film estremamente propagandistico.

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  3. io l'ho sempre trovato abbastanza inguardabile ma non tanto dal punto di vista tecnico perchè Milius ha sempre due palle grosse così ma il messaggio propagandistico si pappa in un solo boccone tutto il film! Troppo anche per uno come me che spesso non sta neanche troppo a cercare letture ulteriori di quello che vede...

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    1. hai ragionissima ma c'è da considerare che io nelle mia beata ignoranza di seienne non sapevo manco cosa fosse la propaganda. per me era un film d'avventura con i buoni e con i cattivi. come per molti altri film del passato lo rivedo con un occhio prettamente nostalgico e da ciò deriva la mia indulgenza.

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  4. Confermo, film cazzutissimo.

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    1. aahhhh finalmente un altro piccolo americano :D

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  5. Inutile cagata yankee che sono contento di non aver visto da bambino. Arrivano sti communisti cattivissimi che prendono a colpi di bazooka una scuola elementare e creano dei lager nei drive-in dove costringono i poveri americani a guardare i filmini russi, ma per fortuna c'è patrick swayze, che oltre a saper fare i vasi d'argilla, ballare le danze sporcaccione e fare surf, sa pure le tecniche di guerriglia e per giunta meglio dei cubani, ai quali darà filo da torcere insieme ad altri 4 tredicenni e 2 ragazzette

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    1. tu hai sempre patteggiato per la Madre Russia, perciò sei molto di parte. e poi secondo me i quattordicenni, capitanati dalla buon'anima di swayze, sono più forti dei cubani nella guerriglia. che c'è? ti rode che gli hanno fatto il culo? eh? eh?

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  6. No Frank, è come se i Cubani avessero fatto un film su come sanno fare i big mac meglio degli americani. Mi dispiace, ma con questo film hanno pisciato fuori dal vaso! a ciascuno il suo: ai cubani la guerriglia e le idee di resistenza/rivoluzione, agli americani i mcdonald e l'imperialismo becero. Stacce!

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    1. e qua ti volevo!
      chi ha insegnato ai cubani la guerriglia? non ci dimentichiamo che furono gli americani ad appoggiare cuba durante le guerre di indipendenza, a rifornire di armi i rivoltosi, a esportare le idee di indipendenza (gli usa avevano già affrontato una guerra simile) e poi ad appoggiare direttamente l'isola dichiarando guerra alla spagna.

      tiè, pijate 'sti spicci!

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  7. La guerra d'indipendenza dalla Spagna vede Josè Martì e Simon Bolivar come padri ispiratori, mentre gli USA fornirono un supporto militare per ragioni meramente opportunistiche(idee di indipendenza de che?!), coerentemente con la loro politica colonialista. Proprio da questa dovettero affrancarsi i guerriglieri cubani durante la rivoluzione cubana castrista, che combattè Batista, fantoccio comandato dagli americani, con la guerriglia, tecnica di cui gli americani non c'hanno mai capito una mazza (vedi Guerra del Vietnam) e che grazie all'appoggio popolare fu l'arma vincente dei "Barbudos"...
    A Frankie, ji spicci tietteli te che nun me servono!

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    1. e vedi che le sue informazioni sono faziose e incomplete? qual'era il "sogno di bolivar"? cito dalla treccani: "Il progetto politico di Bolívar era quello di unire tutte le ex colonie dell'America Meridionale in una confederazione, così come era avvenuto in America Settentrionale con la nascita degli Stati Uniti". è una questione di date, caro dottore, gli stati uniti è stata la prima colonia a liberarsi, perciò è ovvio che abbia dato l'esempio a tutte le altre. che poi il sostegno ai rivoltosi (cui partecipò anche la gran bretagna) fu sancito da opportunità commerciali è indubbio, non sto cercando di santificarli. per come la vedo io, e scusi se glielo dico, è il suo atteggiamento ad essere sbagliato perché non si può puntare semplicemente il dito, e dire tu si e tu no. ogni stato ha dato il suo contributo sia in termini di sviluppo che di porcate immonde. gli stati uniti non sono stati i primi e le assicuro che non saranno gli ultimi... anzi, considerando che il loro "impero" dura da una sessantina di anni li si può considerare ancora pivelli.

      per quanto riguarda la guerriglia e il vietnam non mi esprimo, il paragone non calza. sono due guerre (mi riferisco alla rivoluzione cubana) troppo diverse, con tecnologie diverse, su terreni diversi e in condizioni ambientali oltre che diverse anche estreme. non si possono mettere a confronto e sono convinto che se fossero andati i cubani a combattere in vietnam sarebbero tornati pure loro carichi di meraviglia... con la guerriglia o senza guerriglia.

      dotto' senti, 'sti spiccetti pijali, vatte affà na partita ai videoggiochi!

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  8. E' Milus quindi va visto a prescindere. Poi si potrebbe disquisire pre un mese sul messaggio propaganditico americano etc etc..., ma Milus e' grande, sempre e comunque :-p

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    1. per me milius solo per aver fatto un film come Un mercoledì da leoni è entrato nell'olimpo dei grandi :D

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  9. Il film ha il suo perché, crea una bella atmosfera. Purtroppo lo vidi per la prima volta da adulto e non è la stessa cosa. I paracadutisti che atterrano nel campo della scuola cogliendo tutti di sorpresa ti trasportano in una dimensione demenziale.

    P.S. W L'America

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    1. si, ti assicuro che da ragazzino ci si esalta non poco. che poi è vero quel che dici, è demenziale, assurdo e pure sfacciatamente di parte, però ha i suoi momenti.

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