07 maggio 2013

La bella gente - Ivano De Matteo

Scoperto per puro caso dopo aver visto Gli Equilibristi, la storia distributiva de La bella gente rasenta il paradossale. Pronto nel 2009, la pellicola viene distribuita e incensata nella vicina Francia mentre nella nostra bella italietta resta bloccato dai distributori. Finora nulla di sconcertante, considerando che è il destino di molto film italici. Il paradosso avviene quando De Matteo viene invitato a proiettare il film (che tra l'altro ha beneficiato dei fondi pubblici) al Teatro Valle Occupato. Alla proiezione si presentano in tanti e tra questi tanti ci sono anche i carabinieri, mandati dal distributore, che sequestrano la copia del film.
Capito che roba?

La seconda pellicola diretta da De Matteo è una critica alla borghesia italiana, in questo caso abbiamo quella benpensante e di sinistra. La coppia in questione mossa da amorevole compassione decide di aiutare una povera ragazza ucraina costretta a vendersi, accolgono la suddetta in casa, le fanno promesse per un futuro migliore ma nel giro di poco, e con l'entrata in scena del rampollo di famiglia, la povera creatura si trasforma da povera innocente vittima in "una di quelle".

Una tematica forte quella affrontata da De Matteo il quale, con una lucida analisi, affronta l'ipocrisia individualista e quella mentalità del mantenere la facciata, aspetto forse tipico delle classi elevate (ma non solo e non solo di sinistra). La cosa ho più apprezzato della pellicola è il suo non giudicare mai, il non prendere le parti, il non usare patetismi da quattro soldi e il non cercare di truffare lo spettatore. Uno spettatore che, alla fine, si troverà non con la coscienza a posto per aver patteggiato per il "cattivo" ma, bensì, pieno di domande e dubbi su se stesso.

Cast ottimo e anche molto bravo quello messo in campo dal regista romano, con la bella coppia formata da Monica Guerritore e Antonio Catania, il figlio di questi Elio Germano, la ragazza Victoria Larchenko e in aggiunta Iaia Forte, Giorgio Gobbi e Myriam Catania.

Da vedere.

IMDb 

10 commenti:

  1. L'avevo visto ad un Torino Film Festival, e già all'epoca dissero, presentandolo, che il film non aveva trovato una distribuzione italiana. Siamo dei fenomeni, nulla da aggiungere.
    A parte che il film mi era piaciuto molto. Un gran bello spaccato dell'ipocrisia, e di come la teoria sia sempre molto più semplice della pratica...

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    1. vabbè, era quello che volevo scrivere io, uffa

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    2. Ti ho risparmiato la fatica e ti lamenti pure?

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    3. è un film sul predicare bene e razzolare male.

      comunque dantes se vuoi posso eliminare il commento di poison e lasciarti campo libero ;)

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    4. no, ma grazie, eh? :)
      ah ah ah ah!

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  2. un bel film: ho letto tutta la storia sulla sua distribuzione ed è qualcosa di veramente incredibile!

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    1. e ancora non si è risolta... assurdo comunque che il ministero non possa fare niente!

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  3. peccato doverlo vedere di nascosto, c'è del marcio in Italia, direbbe Amleto

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    1. senza contare che ancora una volta tocca rivolgere un ringraziamento ai vicini francesi

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