25 maggio 2013

La vittima designata - Maurizio Lucidi

la vittima designata
La vittima designata thriller italiano del primi anni '70 diretto dal Maurizio Lucidi, un bravo artigiano cinematografico dell'epoca forse più abile nel montaggio che nella regia. Quel che resta oggi è una pellicola interessante che, sebbene non proprio originale nella trama, se la cava abbastanza bene in suoi parecchi punti.

Ad elevare la pellicola, il cui ostacolo principale è un ritmo altalenante, allo status di interessante abbiamo: una bella location come Venezia; qualche riuscito movimento di macchina di Lucidi; una soundtrack firmata da Bacalov che definire ottima è riduttivo e infine le belle performance di Tomas Milian (in uno dei rari casi in cui usa la sua vera voce) e Pierre Clémenti. Con il primo preciso e misurato mentre il secondo, dall'aspetto molto ambiguo e decadente, eccessivo se non addirittura esagerato nella sua affettatezza.

La trama, seppur viene spacciata per originale, in realtà è molto simile (cioè è uguale) a quella de L'altro uomo di Hitchcock, il che rende la pellicola un remake apocrifo e io, non essendo titolari dei diritti, me ne frego altamente.

Una piccola rivalutazione se la merita, almeno per una questione filologica.

IMDb 

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