21 maggio 2013

MME DE LAPAGE: Ogni maledetto lunedì su due – Zerocalcare



Specifichiamo subito che di fumetti ne so ben poco, diciamo ecco che non ne sono proprio un'assidua lettrice. Però Ogni maledetto lunedì su due è il secondo volume di Zerocalcare che trova posto tra gli scaffali della mia libreria (due libri su tre è una buona media), e questo perché lo trovo godibilissimo e geniale, per vari motivi. Innanzitutto sono stata anch'io bambina negli ani '80 e adolescente nei '90, e le tavole di Zerocalcare sono, in questo senso, un delicato, colorato e nostalgico tuffo nel passato: nel mondo di Calcare ricompaiono come per magia (e perfettamente contestualizzati) Falcor il Fortunadrago, Ken il Guerriero, I Cavalieri dello Zodiaco, Natalie Imbruglia, le forbici-con-la-punta-arrotondata, Dawson di Dawson's Creek, Mila e Shiro... 
E se è così facile immedesimarsi nel Calcare bambino lo è altrettanto per quel che riguarda il presente: dalla passione maniacale per le serie tv alla tragedia del dare ripetizioni ad insopportabili ed ignavi adolescenti, dall'insofferenza verso i viaggi della speranza con Trenitalia all'ipocondriaca abitudine di ricorrere ad internet al minimo sintomo di malessere. 

Zerocalcare sa affrontare con un'irriverenza e un sarcasmo azzeccatissimi (mai troppo, mai troppo poco) delle tematiche e delle situazioni che sono comuni, quindi condivise. Tra tutte, quella che resta sullo sfondo in Ogni maledetto lunedì su due e che fa da collante tra tutte le storie raccolte nel volume: il profondo senso di disorientamento di una generazione cui era stato concesso di avere aspettative sfavillanti e si trova ora in mano un pugno di mosche, lo scarto tra quando ti si chiedeva "Cosa vuoi fare da grande", come se tutto ti sarebbe stato possibile, e l'attuale quotidiana fatica nel tentare di fare ed essere qualcosa. Come nelle migliori commedie, per Zerocalcare l'ironia e il sarcasmo risultano imprescindibili da un'intelligente lettura del quotidiano, da un'acuta sensibilità verso le piccole e grandi tragedie proprie ed altrui, da un'attitudine allo stesso tempo gentile e dissacrante (mi viene in mente Monicelli, e sì, so che sto scrivendo su un blog di cinema ma spero comunque di non essere flagellata per il paragone). 
Ogni tanto però capita che nell'oceano buio in cui siamo naufragati qualcuno trovi una zattera: e spero davvero Calcare che la tua tenga, lo spero per te, e per tutti quelli che aspettano le tue tavole ogni maledetto lunedì su due. 

"Capisci ora? Non è che io non sono un trentenne (eccomunquenonsonountrentenne). È che proprio i trentenni non esistono più, come gli gnomi, il dodo e gli Esquimesi. Adesso c'è la l'adolescenza, la post-adolescenza e la fossa comune". 

"A Genova, comunque, pigliai gli schiaffi dalla forestale. Prima nella storia era successo solo all'Orso Yoghi".

4 commenti:

  1. Neanche io leggo spesso fumetti, ma questo da come ne parli non deve essere niente male!
    Passa dal mio blog se ti va
    http://lovedlens.blogspot.it
    M.

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    1. Sì, è da leggere, se non lo conosci dai un'occhiata al suo blog! http://www.zerocalcare.it/

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  2. Grande Zero Calcare! questo libro sa divertire e far riflettere allo stesso tempo, in maniera leggera ma sempre attenta, con una sensibilità e uno humor davvero rari.

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    1. Concordo R'n'RD, sei sempre molto attento...

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