14 giugno 2013

End of Watch - David Ayer

Lo stile documentario o di "auto-ripresa" dopo aver spadroneggiato nell'horror, comincia piano piano ad espandersi anche in altri generi. Ad esempio l'abbiamo visto fare capolino nella commedia Project X e lo ritroviamo al servizio del poliziesco/azione in questo End of Watch (che poi in Tv c'è stato già The Shield, ma è un altro discorso).

Il problema che ho riscontrato riguardo questo stile - ma in realtà di un vero e proprio problema non si tratta - è che sebbene molte delle riprese cui assistiamo siano giustificate dalle videocamere presenti in scena, ogni tanto la presenza esterna si percepisce e porta ad annullare quella convenzione "magica" instaurata tra il film e lo spettatore. Ribadisco che non sto parlando di un vero e proprio difetto, alla fine basta poco a farsi l'occhio e a godersi la storia, ma comunque, per quanto mi riguarda, un effetto straniante l'ho provato e non sono mai riuscito ad entrare in piena empatia coi personaggi. A parte questo piccolo (non)problema mi sento di appellare End of Watch come uno dei polizieschi/action migliori del 2012. Giocato su di un'impronta molto reale e verosimile, amplificatadalla già citata tecnica di ripresa che strizza anche l'occhio ai videogame sparatutto, quello che magari non riesce a inviare in termini di emozioni li recupera ampiamente in termini di durezza delle situazioni. 
Insomma il film spacca perché cazzuto!

Ayer non è certo un novello quando si parla di sbirri, di South Central (zona di Los Angeles nota per la sua criminalità) e di action. Nella sua filmografia appaiono film come Training day, Harsh Times, Fast & Furious e S.W.A.T.... e insomma, direi che come biglietto da visita non è niente male. Se alla pellicola aggiungiamo anche una coppia di attori come Jake Gyllenhaal e Michael Peña, entrambi sciolti e in piena forma, coadiuvati nei ruoli femminili dalle brave Natalie Martinez e Anna Kendrick, che sono sì marginali ma comunque di un certo peso, ecco che End of Watch risulta essere un'opera da scoprire e apprezzare.

IMDb 

10 commenti:

  1. Non male come film; le riprese iniziali già mi stavano facendo pensar male invece poi si sviluppa bene...

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    1. io all'inizio temevo il "mal di mare" poi però così non è stato :D

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  2. lo stile documentaristico in effetti qualche problema lo crea, però tutto sommato il film fa il suo dovere

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    1. lo stile documentaristico mi crea sempre un senso di distacco perché mi distraggo sempre cercando di capire se un'inquadratura rientra nell'ottico documentario... insomma cerco sempre di capire chi è che riprende.

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  3. bello soprattutto nel finale, crudo e plausibile

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    1. sì, il finale è cattivello ma comunque un po' me l'aspettavo. però nel suo complesso mi è piaciuto molto.

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  4. A me è piaciuto molto, tosto e con le palle. Promosso!

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  5. A me non piacque, l'ho trovato allo stesso tempo molto stereotipato (il top è banda di sudamericani decerebrati) e con pretesa di realismo, al punto che non mi è sembrato né carne né pesce.

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