29 giugno 2013

Il Diavolo - Gian Luigi Polidoro

Il Diavolo è una discreta commedia che narra delle vicissitudini dell'italiano all'estero con un piglio più antropologico che comico/satirico.

La pellicola di Polidoro difatti ci mostra un Alberto Sordi più serioso che mattatore... e che, a voler essere sinceri, un po' mi ha spiazzato perché mi aspettavo maggiori risate. Il paese dove giunge l'italiano medio rappresentato nel film è quella Svezia immaginaria che tutt'ora scatena piccanti fantasie. Uno degli aspetti che più ho apprezzato del film è che questo smonta, in qualche modo, le dicerie e i miti sui facili costumi svedesi e anzi mette in luce come molti dei tabù narrati, che posso solo immaginare come inammissibili o quanto meno esotici 50 anni fa, siano oggi ancora oggetto di discussione se non addirittura di attualità.

Restando in tema di Svezia e i suoi costumi sebbene, come già detto, la parte comica sia latente (nonostante ci sia un Sordi che cerca in tutti i modi di "sfruttare" l'occasione senza mai riuscirci) il film di Polidoro è molto più onesto e meno retorico del falso documentario (che paradosso vuole risulti più simpatico) di Scattini, del 1968, Svezia, inferno e paradiso.

Da vedere non per motivi prettamente cinematografici, che comunque non sono male, ma per motivi più antropologici.

IMDb

3 commenti:

  1. Non si può stare al gabbio per un pò che cambia tutto! Grande, bravo come sempre, un grandissimo saluto da un tuo ammiratore, ahhhah. E daje, Frank!!!!!! Ciaoooooo!!!

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    1. Anvedi il belushi, bentornato! :D
      Ma mi stai facendo felice riaprendo il blog?

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    2. Ma si, riapro, tanto con tutte le cazzate che ho scritto, ormai il danno è fatto. Aho, sempre che me lassano l'internet, ahahhhha. T'aspetto alla riapertura der tugurio!!!

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