07 giugno 2013

Mussolini: Ultimo atto - Carlo Lizzani

Nella sua lunga carriera Lizzani si è più volte confrontato con la storia e la cronaca italiana, vi sono parecchi esempi a riguardo che vanno dall'istant movie Banditi a Milano al più recente Hotel Meina.

Mussolini: Ultimo atto è il racconto degli ultimi giorni di vita di Mussolini, dalla fuga da Milano passando per l'arresto a Dongo fino all'esecuzione. Una storia che ancora oggi risveglia sentimenti ambivalenti nell'animo di molti, ma che nell'occhio della macchina da presa di Lizzani vengono riproposti senza giudizio di sorta o presa di parte. Uscendo quindi dal discorso politico il regista romano si limita a mostrare quel che accadde in quei pochi giorni, non prova né a dare alcuna giustificazione alle azioni di chi vi partecipò né prova a mitizzare o anche affossare i protagonisti. In questo senso di non giudizio, e forse per non alimentare polemiche o quant'altro, Lizzani ferma la narrazione prima degli eventi di Piazza Loreto. 

La figura di Mussolini riproposta da Steiger è molto laconica, svuotata di qualsiasi grandezza e carisma, e sebbene sia umanizzata (più in un senso fisiologico che d'animo) non produce mai pena nello spettatore. Un po' impietosa invece è la Claretta Petacci interpretata da Lisa Gastoni, mostrata come una sognatrice, molto plateale nell'esternare le sue passioni che incontra la realtà solo nel momento del suo patetico sacrificio. Interessanti invece sono le figure di Pedro, interpretato da Lino Capolicchio, ed Audisio, i cui panni li veste Franco Nero, mentre risulta priva di verve quella del cardinale Schuster di Henry Fonda.

Film da vedere.

IMDb

3 commenti:

  1. Questo è proprio una cosa che non mi piace. Su queste storie il regista DEVE prendere posizione, altrimenti era meglio fare un documentario, no? Peccato perché poteva essere una cosa interessante.

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    1. secondo me no!
      sarebbe stato inutile e controproducente, lizzani (le cui posizioni politiche sono comunque note) avrebbe perso credibilità elevandosi a "educatore", senza contare che tanto quelli che seguono una certa dottrina non cambiano certo idea grazie a un film.
      perciò credo che bastino i fatti, le azioni e le parole dei personaggi... non serviva altro a.

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  2. I film non dovrebbero mai prendere posizione.

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