17 giugno 2013

Tulpa - Federico Zampaglione

tulpaTulpa non è un film per tutti. 
Non perché sia estremo o abbia scene raccapriccianti, ma perché è mirato ad un pubblico ben specifico... ovvero al fan del Giallo.

Probabilmente questa scelta militante porterà alla pellicola una lunga serie di critiche, ma se lo si prende per il verso giusto (e chi conosce il genere lo farà)  ci si accorgerà che Tulpa è un grande omaggio, nonché un film che sprigiona passione da ogni dove.

Strutturato su una storia semplice, l'attenzione di Zampaglione è tutta sulla messa in scena, sul gioco di colori e,soprattutto, su quei particolari che hanno determinato il genere e che ora sono gli elementi essenziali che lo contraddistinguono. C'è il classico assassino con i guanti neri, c'è l'eroina indifesa ma cazzuta, ci sono macabri omicidi, ci sono effetti speciali molto carichi, c'è quel pizzico di erotismo, ci sono sprazzi esoterici e c'è persino un uso bizzarro del doppiaggio (presumo voluto) che sembra voler rimarcare, ancora di più, l'essenza del film. Insomma, se non fosse stato per i cellulari, le macchine o per quella "pulizia" dell'immagine data dal digitale, Tulpa lo si potrebbe facilmente appellare come un giallo italiano degli anni '80.

Forse l'unica cosa non tanto chiara dell'operazione è l'ironia. Non si percepisce bene se Zampaglione abbia improntato la pellicola in modo serioso oppure no. Lui ha detto che c'è stato un approccio cazzarone (sto parafrasando) ma, sinceramente, su questo aspetto un feedback non l'ho avuto... comunque sia, non avendo motivi per dubitare prendo per buono quanto mi è stato detto.

Da ammiratore del Giallo italiano, reputo Tulpa essere un film sincero, onesto e anche coraggioso.

IMDb

26 commenti:

  1. Ho letto, purtroppo, molto male allround. Quindi dopo la tua rece... non vedo l'ora di darci un occhio. Anche perché considero lo zampa colui che potrebbe far rinascere il genere. Speriamo!

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    1. non so se decreterà la rinascita, il film alla maggior parte è probabile che non piacerà e difetti ce ne sono eccome... per me invece è un prodotto interessante che mi ha fatto pensare a film come deliria o tenebre.

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  2. il film l'hanno girato un anno fa
    ed esce solo ora
    chissà perché.....

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    1. credo che sia già un miracolo che esca :D
      comunque, se non sto dicendo una baggianata, credo che ci siano stati rimaneggiamenti dopo il FrightFest!

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  3. Maledetto ti sei beccato l'anteprima ç__ç
    Spero la settimana prossima venga ben distribuito ovunque....!!!!

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  4. Shadow mi aveva fatto cagare, speriamo che questo sia almeno un pò meglio! ;)

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    1. è un film diametralmente opposto a shadow ma forse ancora più difficile. io ci ho visto un sano omaggio e un bel rimaneggiamento del genere. sinceramente non saprei neanche se consigliarlo...

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    1. spero che la distribuzione sia tale da permettertelo!

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  6. Vedremo la Gerini in questo ruolo mi incuriosisce, vedremo, vedremo...

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  7. Beh, almeno non è la solita "brizzonata" di turno...

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  8. COme ho scritto da un'altra parte, sto film lo vedrò ma non tanto per il film in se quanto per il Zampa che, fino ad ora, non mi ha convinto ma che ha quel qualcosa... Ne stanno parlando tutti bene, tra l'altro, quindi proverò.

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  9. Ho visto TULPA all’anteprima presentata nella serata finale del Fantafestival. La sceneggiatura è a dir poco ridicola, la fotografia degna della peggiore fiction televisiva, le interpretazioni sotto i livelli di guardia, i famosi omicidi “visionari” sono in realtà uno più penoso dell’altro (in uno dei “migliori” l’assassino usa un tegame d’olio caldo che l’attricetta di turno aveva inspiegabilmente messo a friggere subito uscita dalla doccia…) e come se ciò non bastasse il film è diretto da un completa analfabeta del linguaggio cinematografico. Noia sotto vuoto spinto e risate nei punti sbagliati (tipo nel momento della “clamorosa” rivelazione dell’identità dell’assassino/a – peccato che io l’avessi individuato/a fin dal trailer…) Se è questo film che dovrebbe risollevare le sorti dell’orrore italico siamo messi male…

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    1. quel che dici è tutto vero. è innegabile che la sceneggiatura sia semplice, che il mistero sia irrisorio ecc. difatti, come ho preannunciato sin da subito, il film oggettivamente non piacerà a molti, non può e sarebbe assurdo il contrario. la mia piacevole sorpresa è stata data dalla questione "omaggio". considerando Tulpa come tale, si noterà che è molto simile nella costruzione, nelle modalità e nella qualità a un cult come Deliria di Soavi (mi sembra quello più simile, ma ci sono rimandi a molti altri). Insomma per come l'ho percepito io il film di Zampaglione è questo, una sorta di rifacimento di un genere ben specifico con tanto di difetti e incongruenze. E da questo punto di vista che decreto Tulpa un film sincero e passionale.

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    2. Scusa la franchezza, ma con questo criterio anche un rutto in faccia può essere considerato sincero. Il film è scadente da ogni punto di vista: più che un omaggio al giallo all'italiana è un insulto ai tanti artigiani veri del cinema italiano che hanno fatto di questo genere un'arte riconosciuta in tutto il mondo. Zampaglione non è un regista, e si vede.

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    3. be, in alcune culture il rutto è effettivamente considerato un complimento sincero :D
      comunque rutti a parte, per come la vedo io un film come Tulpa rientra tra quelle eccezioni dove un film oggettivamente brutto (ti ripeto che quanto tu hai detto in precedenza è tutto vero) si trasforma in un film che sprigiona passione. prendi ad esempio l'horror di Soavi Deliria, oggi è diventato un piccolo cult (difatti a me piace) ma è un film oggettivamente brutto; prendi il recente Eaters brutto ma comunque divertente e goliardico; prendi un qualsiasi film della Troma, chessò i Nazisti surfisti, per il loro essere trash ed esagerati e anarchici sono brutti fatti male ma piacciono. Tulpa secondo me rientra in quest'ottica ed è per questo che dico che non piacerà a tutti ma che è mirato ad un pubblico ben specifico. non a caso gli rimprovero una carenza di ironia che gli avrebbe permesso di essere apprezzato, sempre restando su di un livello di cazzata, anche da un pubblico più grande. il tuo attacco al film lo capisco benissimo e ti do pure ragione, quello che ti posso dire è che secondo me ci siamo approcciati al film in maniera differente. forse tu ti aspettavi un giallo fatto ad hoc, come si deve e con tanto di mistero ecc, io invece mi aspettavo una cazzata che si prendesse magari un po' più in giro, ma comunque una cazzata. io sono stato soddisfatto e mi sono divertito, tu forse un po' meno.

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    4. E infatti non ho usato la metafora del rutto a caso... ;-) Quanto all'essere trash, durante il Fantafestival ne ho viste cose da far scompisciare. Uno per tutti, Nero Infinito, un poliziesco “procedural” alla Seven, ambientato però a Catania e con protagonista, nel ruolo della sagace detective, nientepopodimenoché Francesca Rettondini! Non ti dico le risate che mi sono fatto per tutta la proiezione. Ma Tulpa non riesce nemmeno a raggiungere quelle vette di trashume, è un solo un film mediocre e senza sale. A me, Shadow, sinceramente, non era dispiaciuto (finale fesso a parte). Per cui aspettavo con grande trepidazione l’uscita di TULPA, perché si incaricava niente di meno di far risorgere il giallo all’italiana, il più famoso genere italiano al mondo, quello che manco il suo principale inventore (Dario Argento) è mai più riuscito a resuscitare, girando film sempre più insulsi, senza la traccia di una sola idea. Tanta è l’attesa che arrivo perfino a procurarmi l’invito per l’anteprima e a sorbirmi una fila interminabile per potere accedere al Barberini (perché nel frattempo la serata a inviti è diventata misteriosamente una serata a ingresso libero fino ad esaurimento posti…). Ascolto le convinte dichiarazioni d’intenti dell’autore, che rinfocolano il mio desiderio ormai incontenibile di vedere il film, e quelle di Placido che sostiene di credere nel talento di Zampaglione al punto da offrirsi pubblicamente di produrgli lui il prossimi film! Poi si spengono le luci e comincia la noia. Mi dirai: gran parte delle sceneggiature dei gialli all’italiana sono tutt’altro che perfette. D’accordo, ma almeno erano bilanciate dal mestiere di artigiani geniali del nostro cinema, che arricchivano ogni film di idee e soluzioni visive che tutto il resto del mondo ancora ci invidia. Qui non c’è nulla. Nulla. Vogliamo parlare dell’assassino in impermeabile nero, che però non si mette nemmeno una cintura, e deambula goffamente dentro ‘sto camicione di pelle di quattro misure più grandi? Ma per favore! I gialli all’italiana basavano tutto sullo stile, il look, la fotografia, gli eleganti movimenti di macchina. C’è niente di tutto questo in Tulpa? No, nemmeno l’ombra. E allora, dico io a Zampaglione: gioca coi fanti e lascia stare i santi...

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    5. c'ero pure io alla serata al fantafestival :D

      che vuoi che ti dica, io ho apprezzato questo approccio cazzarone al film, tutto qui. mi ha ricordato le boiate prodotte dal genere negli anni '80, infatti non mi sono permesso di paragonarlo al bel giallo, al migliore argento (ho tirato in ballo tenebre e non inferno od opera) o a i vari lenzi, martino ecc.
      tanto meno mi rifiuto di decretare la rinascita del giallo...
      quello che ho apprezzato di tulpa è solo il suo essere un giocattolo. potrei anche aver preso un abbaglio, non posso essere nella testa di zampaglione e sapere quali fossero i suoi reali intenti, ma credo che lui abbia voluto solo giocare giocare a rifare il giallo italiano.

      domanda inerente al fantafestival: ma hai visto anche gangja fiction? sono curioso di sapere com'è!

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  10. Zampaglione ha sicuramente voluto giocare a rifare il giallo italiano. Su questo non c'è dubbio. Il punto è che non c'è riuscito! Né ha la stoffa per farlo. E questi tentativi goffi, mediocri e malriusciti non fanno bene al nostro cinema, specie se accompagnati da quel vizio tutto italiano di fare critica dando confortevoli pacche sulla spalla del registucolo di turno, come a dire: "beh, ci hai provato, apprezziamo lo sforzo..." E no! Finiamola di fare i Mollica. Se un film è brutto bisogna dirlo, forte, a chiare lettere. Altrimenti si otterrà solo di allontanare sempre più quel momento in cui artigiani veri (e non sedicenti registi della domenica) vorranno rimettere le mani seriamente sull'estinto cinema di genere nostrano...

    Su Gangja fiction: no, mi spiace, non sono riuscito a vederlo...

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  11. oneiromante ti adoro, stai dicendo cose sacrosante, senza ipocrisia!
    Il film è opera di un dilettante allo sbaraglio, è perfino fuorifuoco in molte scene, per non citare altre aberrazioni...E come dici tu non è neppure trah, perchè si nota l'intento del "regista" di fare il figo, e questo innervosisce tantissimo.
    Non si può salvare niente in questa galera, e mi chiedo come sia possibile che la stessa mano abbia diretto Shadow...ma se ci pensi un pò, talvolta, un buon operatore e un buon direttore della fotografia potrebbero fare il film da soli...
    Inoltre non è vero che la sceneggiatura è del grande Sacchetti, che mi pare si sia sfilato dal progetto in tempo (suo è solo il soggetto, maldestramente sceneggiato da incompetenti)...

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  12. ahia, che coalizione :D

    che dirvi, a me Tulpa ha divertito e non ci ho visto nessuna pretesa di volersi elevare a pari dei grandi che hanno fatto il genere. come ho già detto è normale che ci si scagli contro, anzi dal vostro punto di vista è anche giusto. il film offre più volte il fianco, ma io non so dire se volutamente oppure no. continuo a pensare e prenderlo come una cazzata e in quanto tale per me può andare bene, non è il massimo ma mi va bene. non sarà la rinascita del genere in italia, ma per come stanno adesso le cose credo che questa benedetta rinascita (dei generi) non arriverà mai... a essere sinceri non è una cosa che voglio più di tanto.

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  13. Abbastanza d'accordo Frank ma non nascondo che mi aspettavo di più, almeno in fase di sceneggiatura.
    Tante cose buone ma tante anche da buttare.
    Per me un passo indietro rispetto a Shadow.

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    1. secondo me non è manco paragonabile a shadow, nel senso che shadow era un film più serio, che strizzava l'occhio al mercato internazionale e comunque molto più "pulito". tulpa invece è frutto di pura passione ed è questo aspetto che più mi è piaciuto.

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  14. Finalmente ho visto Tulpa, che dire ? a me e' piaciuto molto piu' di Shadow !!
    Shadow era troppo perfettino e moraleggiante, mentre Tulpa e' davvero estremo e senza alcuna regola. Gli omicidi sono SPETTACOLARI e il tono generale mi ha catapultato nei gloriosi 70. Menomale che c' e' Zampaglione, altrimenti qui si va avanti a commediole e basta. Renato Spinelli

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  15. Visto al Visionario di Udine dopo l’ottimo Oltre il Guado: film indecente, imbarazzante, ignobile. Risate in sala e spettatori che abbandonavano la proiezione. Trash ridicolo e triste. Doppiaggio orrendo fuori sincrono, dialoghi da asilo (i top manager: “puntiamo sulle energie rinnovabili” – “ok, puntiamo sulle energie rinnovabili”), attori da corte marziale, personaggi da mettersi le mani nei capelli (il trans con la spada, complimenti), insulsaggini mistiche senza nessuno scopo a parte dare un titolo bizzarro al film, finale da risate con ridicola rivelazione dell’assassino e omicidi organizzati malissimo (a parte il primo, pesantissimo anche se copiato da Opera, unico motivo di interesse per quanto mi riguarda). Più che “un omaggio al giallo” è un insulto a questo glorioso genere, e risulta solo una parodia sgangherata di Argento, Fulci, Lenzi e Martino. Da evitare come la peste, e basta menarla con questo film solo perchè è italiano: fa schifo e non va difeso.

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