28 giugno 2013

Viva la libertà - Roberto Andò

viva la libertà
Pellicola molto attuale questa del regista Roberto Andò, specialmente se si considera che la sua uscita ha preceduto di poco le elezioni politiche.

Nonostante lo scambio di ruoli tra due gemelli sia un escamotage usatissimo, che prevede anche delle regolette ben precise, nell'economia di Viva la libertà riesce comunque a risultare funzionale. Sembra quasi che il messaggio di Andò sia quello di mostrare come anche un coltissimo pazzo possa riuscire a vincere le elezioni solo attraverso la giusta dialettica, toccando i giusti punti su cui fare pressione senza mai dire qualcosa di veramente concreto. E mentre un fratello incendia le folle, parla di catastrofi, di passione e balla il tango, l'altro, il politico vero, si rifugia in Francia alla ricerca di quell'amore perduto, di quella passione, abbandonata in giovinezza. 

Tra i due fratelli gemelli, interpretati da un Servillo come al solito bravo, che può rispolverare un po' dell'Andreotti de Il Divo e un po' di goliardia, si inserisce il segretario, interpretato da un misurato e molto professionale Mastandrea, che risulta il vero artefice della macchinazione nonché custode del segreto.

Una pellicola Viva la libertà di certo interesse, sia nel mostrare uno scambio di ruoli quantomeno inquietante (considerando per l'appunto i ruoli) sia per il suo essere quasi profetico.

IMDb 

2 commenti:

  1. Ne ho letto e sentito parlare bene, direi che prima o poi scatterà il recupero anche da queste parti.

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    1. un piccolo recupero secondo me se lo merita :D

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