11 ottobre 2013

C.O.G. - Kyle Patrick Alvarez

COG
David Sedaris è uno degli scrittori più divertenti, satirici e, al tempo stesso, drammatici che mi sia mai capitato di leggere. C.O.G., tratto da un suo racconto, purtroppo non ha nulla di tutto ciò.

Non che Alvarez non ci abbia provato, per carità, ma semplicemente la sua missione era destinata a fallire in partenza. Sedaris è un autore troppo poco cinematografico e se alle storie che racconta togli il fattore Sedaris, la sua narrazione, la sua ironia, i suoi giri di parole ecc. in pratica togli tutto. Il non essere dentro la testa del nostro protagonista David, un Jonathan Groff bravino ma non idoneo alla parte perché fin troppo bello e troppo poco goffo, ci annulla da qualsiasi coinvolgimento nella storia, non facendo capire a noi che guardiamo quali sono le sue intenzioni, le sue interpretazioni o i suoi disagi.

Alcuni guizzi comici ci sono e fanno anche sorridere, ogni tanto appaiono pure quelle assurdità "autobiografiche" che caratterizzano le vicende narrate dallo scrittore ma, sinceramente, non basta.

Quanti non dovessero conoscere David Sedaris, consiglio di accantonare il film e andare a leggere Me parlare bello un giorno e/o Holydays on ice. Sono eccezionali.

IMDb

3 commenti:

  1. D'accordissimo con te, Sedaris mi piace davvero tanto.
    Quindi seguirò il tuo consiglio, e mi terrò distante da COG.

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    1. ci sarà un motivo per cui sedaris, a parte questo caso, ha sempre rifiutato adattamenti dalle sue storie ;)
      mica è scemo

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  2. sicuramente lo farò, cmq al film gli do un occhiata lo stesso :)

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