31 dicembre 2013

Spicci Awards 2013


Anche quest'anno è giunto al termine e come di consuetudine arrivano gli Spicci Award. Come al solito la cerimonia è stata emozionante e divertente. Non sono mancate le consuete polemiche e... vabbè dai la finisco qua. La verità è che non si è presentato nessuno. Una cosa tristissima e deprimente. Comunque sia questi sono i premi.


Nichols si becca il secondo Spiccio Award consecutivo per il Miglior Film. 
Che dire, è un film semplicemente grandioso!


Grande grande delusione per questa pellicola di Levine, un regista che ha saputo dimostrare grandi capacità ma che, a causa di Warm Bodies, ha perso tantissimi punti. Pur non escludendo che la colpa possa essere in parte mia, avendo riposto nel film tante speranze, Warn Bodies è un film brutto. 
Anzi, il più brutto.


Un Roman Polanski in forma strepitosa ci regala uno dei film più belli visti quest'anno. Una pellicola stratificata, cervellotica, claustrofobica e ammaliante.


Lo so che La Grande bellezza avrebbe forse meritato di più, ma con questo film De Matteo colpisce le corde giuste mostrando una situazione attualissima e drammaticissima.


Ma vi pare che non avrei consegnato un premio anche a Quentin? Orsù!


Il miglior attore italiano sulla piazza.


Molti qui storceranno il naso ma questo è, cari miei, un viaggio sull'ottovolante degli orrori.


Questo premio è una versione riveduta e corretta del "Miglior Film di botte" apparso nelle edizioni passate. La motivazione della vittoria è semplicissima e si riduce a: "The Last Stand è una vera figata".


Perché? Ma per l'ultra-violenza... ovvio!


È stato il film che mi ha fatto tornare bambino.


Film apparso praticamente dal nulla e visto per puro caso in una serata di noia, si è rivelato essere una delle sorprese del 2013.  Auto-citandomi: "It's a Disaster è una commedia sugli armageddon di ogni giorno!"


Un film geniale nella sua più completa assurdità. Scene scult come se non ci fosse un domani, Nazis at the Center of the Earth è sicuramente il più bel brutto film dell'anno.


Con la bellezza di 2 voti il Miglior Film Spiccetto del 2013 va a 
Mud.

Sempre per 2 preferenze il Mitico per gli Spiccetti 2013 va a 
Il braccio violente della legge.


Terminator di James Cameron
È Terminator... serve davvero un'altra motivazione?

Dark Skies di Scott Stewart
Perché il buon Scott si è saputo in parte riscattare dopo Legion, Priest e il Premio "Recidivo" ricevuto nella prima edizione degli Spicci Awards.

Io sono l'amore di Luca Guadagnino
Vince perché mi pento di averlo snobbato alla sua uscita.

 Gli amanti passeggeri di Pedro Almodóvar
Perché in fondo sapevo quel che facevo.

(al peggior italiano)
Zombie Massacre di Marco Boni e Luca Ristori
Perché mi ha fatto soffrire come non mai.

Police Story di Jackie Chan
Perché è a tutti gli effetti un Mitico post-datato.

John Travolta per Killing Season
Per il "bellissimo" accento slavo che sfoggia.

Anna Kendrick vista in End of Watch, Rapture-Palooza e Drinking Buddies
Il motivo è lo stesso dell'anno passato.

Fabio Volo per Studio Illegale
Perché le faccine tristi non bastano.

Spring Breakers di Harmony Korine
Il nulla in bikini.

Warner Bros. Italia per Come ti spaccio la famiglia
Davvero un bel titolo del cazzo! Comunque l'originale è We're the Millers.

Killing Season di Mark Steven Johnson
Qualcuno lo salva per via dello Jägermeister... ma a me lo Jägermeister non piace, perciò...

Assault on Wall Street di Uwe Boll
Mi sono addormentato dopo 20 minuti. Non l'ho mai più recuperato e non ho alcuna intenzione di farlo. Dal trailer si capisce già tutto.

Nemico Pubblico di Michael Mann
Perché all'epoca della sua uscita non mi piacque per niente. Quest'anno l'ho rivisto e mi sono ricreduto.

John Dies at the End di Don Coscarelli
È pieno zeppo di roba tutta frullata assieme. Anarchico, fuori di testa, pericoloso, divertente, splatteroso e assolutamente imperdibile.

Mark Steven Johnson per Intera Filmografia
Ancora non mi capacito che quest'uomo riesca a fare film. Dico sul serio, fermatelo!

To Rome with love di Woody Allen
Da quel che si vede sembra che abbiamo puntato una pistola alla testa di Woody per costringerlo a dirigere.

Holy Motors di Leos Carax
Mmm... che?

Nicolas Cage per Il Cacciatore di donne
Anche quest'anno Nic si porta a casa il suo meritatissimo premio. Per questa edizione le cose sono state ancora più facili in quanto non ho dovuto lanciare monetine o fare conte per decidere. 
Congratulazioni Nic!

20 dicembre 2013

Road To Spicci Awards 2013

Quello che vi presento sono le nomination per le categorie più importanti dei tanto attesi 
Spicci Awards 2013
La giuria, pigra e poco professionale, purtroppo non ha avuto la possibilità di vedere molti dei film usciti durante l'anno. Mancano all'appello ancora robetta come La fine del mondo di Edgar Wright, Solo Dio perdona di Refn o Gravity di Cuarón... tanto per citare quelli che la giuria dovrebbe recuperare al più presto. Ma ormai il dado è tratto, la data si avvicina, il tempo del recupero è finito e quindi tocca tirare le somme.


Ora invece, cari miei dolci Spiccetti, è giunto il vostro momento. Le categorie riservate esclusivamente a voi sono ben 2, quella del Miglior Mitico per gli Spiccetti e quella per il Miglior Film per gli Spiccetti. Nella prima avete delle scelte obbligate trattandosi di decretare il migliore tra i Mitici apparsi sul blog durante l'anno. Per la seconda invece non avete alcun limite in quanto non dovete fare altro che inserire il titolo del vostro Miglior Film 2013... senza alcun vincolo con quanto apparto da queste parti sbeffeggiando la pigrizia della giuria. A voi!

Allora? Siete d'accordo? Siete delusi? Volete fare i pronostici? Sbizzarritevi nei commenti. Appena potrò vi leggerò e con tanta passione vi risponderò. Comunque sia ci vediamo direttamente il 31 Dicembre per l'assegnazione degli Spicci Awards 2013!

19 dicembre 2013

Prisoners - Denis Villeneuve

prisoners
Mi tocca fare coming out e ammettere la mia totale (escludendo ovviamente Prisoners) non conoscenza del lavoro di Villeneuve. Non è stata una cosa premeditata ma semplicemente è capitato così. A dir la verità mi sono sempre ripromesso di vedere La donna che canta ma poi, un po' per pigrizia e un po' per dimenticanza, non ho mai mantenuto la promessa. Ora però, mettendo tutto nero su bianco, giuro che recupererò.

Ma arriviamo a Prisoners.
Trattasi di un thriller, intenso e persino crudele, sul tema "rapimento minori". Un tema molto usato, anche se non i questi termini, in robe televisive tipo Criminal Minds e che ha come precursore il bellissimo romanzo, La promessa, di Friedrich Dürrenmatt da cui è tratto l'omonimo film di Sean Penn. Tutto ciò per dire che riuscire a fare un film sul suddetto tema senza scadere nel formalismo televisivo o in un semi plagio, e allo stesso tempo creare un prodotto il più fruibile possibile, non deve essere facile. Villeneuve e il suo sceneggiatore, Aaron Guzikowski, comunque riescono a superare l'ostacolo principalmente grazie al personaggio di Keller interpretato da Jackman. Questi infatti rappresenta nel film un doppio ruolo, di eroe e cattivo, una figura scomoda e disturbante che ha la peculiarità di riuscire a creare continui avvicinamenti e distacchi emotivi con lo spettatore. Bravo in questo senso è ovviamente Jackman, qui probabilmente  nella sua prova migliore, ma altrettanto bravo è stato Villeneuve nel rendere visivamente il dramma etico e morale, l'oscillazione costante dal buon senso alla rabbia pura, affrontate da questo padre a cui hanno sottratto la figlioletta.

Folto e di notevole spessore è anche il resto del cast, dei quali segnalo le strepitose performance di Melissa Leo e Jake Gyllenhaal.

IMDb

18 dicembre 2013

Sugarland Express - Steven Spielberg

sugarland express
Sugarland Express, primo film destinato al grande schermo diretto da Spielberg, rientra nel grande calderone del road movie degli anni '70. 

La trama è tratta da una storia realmente accaduta che vide protagonista una giovane coppia di fuggitivi. Questi, dopo aver rapito un poliziotto, si trascinarono dietro circa 150 auto della polizia e le fecero andare in lungo e in largo per lo Stato del Texas attirando simpatie dalla gente. In pratica Sugarland Express è una di quelle strane storie talmente assurde che possono accedere solo negli Stati Uniti e in particolar modo nel Texas. Una storia e una sceneggiatura, che proprio grazie ai bizzarri eventi che racconta, alla peculiarità tutta americana di trasformare fatti di cronaca in eventi e persone in personaggi (non importa per quale motivo), valse il premio come miglior sceneggiatura al 27° festival di Cannes. Spielberg nella costruzione drammatica ovviamente ci mette del suo e, nonostante la giovane età e la poca esperienza (almeno riguardo a un film ad alto budget), già da questa pellicola si inizia ad intravedere quel suo famoso tocco drammatico sfruttando, come solo lui sa fare, la peculiarità americana accennata qualche rigo fa, per avere la sua tipica scena tutta emozioni e pathos. 

Come già detto, in questo Sugerland Express non abbiamo uno Spielberg completo. È un regista ancora in crescita e alcune cose, come le infinite riprese di macchine incolonnate, le avrebbe potute gestire meglio. Ma non ci possiamo lamentare, alla fin fine il prodotto finale è un buon film, che non sente affatto il peso degli anni e che ha in sé molte delle cose future del grande cineasta.

IMDb


Questo post fa parte dello Steven Spielberg Day
Non dimenticate di andare a fare un giro anche sugli altri blog che partecipano all'iniziativa, vi aspettano tanti film... ovviamente tutti firmati dal buon Steven.