13 dicembre 2013

Don Jon - Joseph Gordon-Levitt

Joseph Gordon-Levitt è diventato nel corso degli anni un affermato attore in quel di Hollywood, uno dei pochi che, grazie a scelte azzeccate (tra film indipendenti e blockbuster) e un discreto talento, è riuscito a passare dal livello di promessa a quello di certezza. Non a caso si è aggiudicato lo Spiccio Award 2012 come miglior interprete... per dire.

Don Jon segna il suo debutto come regista di lungometraggi e narra le vicende di Don, un truzzo italo-americano del New Jersey (come i tipi di quella puttanata di reality che fanno su Mtv) e porno dipendente che, nonostante dotato di acchiappo facile, pare essere più appagato dallo "strozzare il pollo" piuttosto che da una fi un'altra persona. Senza raccontarvi tutta la vicenda vi basti sapere che, date queste generiche premesse, la pellicola è più un racconto sulla scoperta interiore di Jon, come un percorso verso il vero sesso e non quello frettoloso e mono-direzionale da lui appreso attraverso i solitari. Ovviamente non ci si limita solo su questo perché nei meandri della commedia vi si trovano un affronto alle tematiche della fugace pornografia internettiana, di come questa viene percepita e di come il maschio la utilizza, oltre a una critica a quel voler apparire figo agli occhi degli altri (perfino a Dio).

Questa opera prima non è un capolavoro, ma non è male. Gordon-Levitt gioca bene le sue carte, mette in piedi un film visivamente intrigante facendo un ottimo uso delle ripetizioni di situazioni di routine per delineare i caratteri (vedasi la palestra, gli smanettamenti, pranzi coi genitori, confessioni, scene in macchina). Interessante è pure la variazione data alla commedia romantica, un genere letteralmente demolito dalla frase di Jon (sto parafrasando) "il porno è la mia commedia romantica!", e dalla svolta quasi esistenziale della parte finale. 

In sostanza un bel film, non privo di difetti ma comunque ben girato e ben interpretato - nel cast oltre a Gordon-Levitt abbiamo anche Scarlett Johansson, Julianne Moore e il bravo Tony Danza.

IMDb

8 commenti:

  1. Non male, una commedia nient'affatto politically-correct che ha il coraggio di affrontare argomenti poco consoni al cinema hollywoodiano (come la porno dipendenza). Un buon inizio.

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    1. un inizio sicuramente positivo. considerando poi la generica bravura di Gordon-Levitt si prospetta un buon futuro anche sotto queste nuove vesti.

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  2. Concordo in pieno, Frank. Non indimenticabile, ma fresco e divertente. E addirittura profondo.

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    1. penso che una commedia romantica non stupida o banale valga come minimo una visione. certo avrebbe potuto fare molto di più, ma come esordio ci può stare.

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  3. presto la recensirò anche io. Comunque non male come film e non male la tua scelta di scegliere come attore dell'anno, per dire..

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    1. l'anno scorso dopo il bellissimo 50/50 non potevo non premiarlo ;)

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