15 gennaio 2014

Reality - Matteo Garrone

reality
Quella di Reality può essere considerata come una triste favola moderna, sia per la storia che racconta che per la biografia del protagonista Aniello Arena.

Senza addentrarci nella questione biografica dell'attore, che potete trovare un po' ovunque, quello che mi preoccupa è provare a decifrare la pellicola diretta da Garrone. Molti non l'hanno definito un bel non capolavoro, non al pari di Gomorra, ma comunque un film più che dignitoso. Io che non ho apprezzato in modo così eclatante il film tratto da Saviano (non mi fraintendete, è un bel film anche importante da un punto di vista sociologico e cronistico), reputo questo non-capolavoro addirittura migliore del suo precedente.

Reality è una pellicola barocca, un film sugli eccessi, uno specchio nel quale si riflette l'aspetto più brutto della società odierna, fatta di Tv di bassa lega, di fortune effimere e prive di qualsiasi merito. Garrone nel raccontare questo mondo è senza pietà, e non solo perché ce lo mostra così com'è (sia narrativamente che tecnicamente, andando a stringere sempre di più lo sguardo della macchina da presaa mano mano che la storia avanza), ma perché getta addirittura il suo protagonista nell'abisso più profondo del fenomeno, facendogli raggiungere una vera e propria ossessione. 

A ben guardare i must del cinema italiano del 2013 (La Grande bellezza, È stato il figlio e appunto Reality) raccontano a grandi linee la stessa tragica storia di un'Italia ormai fittizia, fatta di eccessi inutili e dalle aspirazioni più becere. Certamente non è un bel vedere ma comunque una situazione con cui si deve al più presto fare i conti.

IMDb

9 commenti:

  1. mai stato così tanto d'accordo con te :)

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  2. Assolutamente d'accordo. E in questo senso un gran film.

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  3. per me uno dei più bei film visti l'altro anno. ecco.

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  4. Non sono d'accordo. L'idea è buona ed il film parte bene, però poi è come se continuasse a ripetere le stesse cose per tutta la sua durata, da un certo punto in poi (abbastanza presto) non aggiunge più niente. Per me è un film che neanche si merita la sufficienza e mi dispiace visto che Garrone ha fatto opere come gomorra e l'imbalsamatore.

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    1. per me invece quel senso di ripetizione, di entrare sempre di più (se ci fai caso si parte da campi lunghi e poi si stringe sempre più sul protagonista per poi riallargarsi di botto nella scena finale), riesce a rafforzare il tema dell'ossessione.

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  5. uno dei maggior prodotti italiani che sono fiero vengano apprezzati anche all'estero... concordo alla grande.

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  6. "Reality" è la realtà, lo dice anche il titolo:)
    quello che è e quello che ci piacerebbe sono due cose diverse, qui ci sono le cose come sono, poveri noi...
    e tutti i tre film sono grandi film:)

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