25 febbraio 2014

A proposito di Davis - Ethan Coen, Joel Coen

a proposito di davis
Llewy Davis è un cantante chitarrista folk che si aggira nella New York del 1961. È bravo e ci sa fare, ma non così tanto da diventare qualcuno o da essere un musicista influente. Llewyn Davis è anche una persona egoista, infelice, irresponsabile e letteralmente bloccata.

I Coen ci mostrano una settimana nella vita di Davis, una settimana difficile, articolata e apparentemente uguale a tante altre... come una sorta di loop infinito. Durante la visione del film non si capisce se ciò che si sta vedendo sullo schermo ci piacerà, tocca fidarsi e arrivare alla fine per decretare il verdetto. È inoltre un film per certi versi rischioso, e non solo per il carattere e l'agire del protagonista (un bravissimo Oscar Isaac) ma anche per la caterva di personaggi che vi appaiono - strani ma incredibilmente genuini - e per l'aspetto musicale che diventa protagonista e non mero accessorio. A firmare il film però ci sono i Coen, perciò ogni rischio viene azzerato e quel che per chiunque altro può essere un azzardo per loro diventa routine. Sono gli unici capaci di gestire un personaggio non proprio positivo, il mix all'apparenza impazzito di humor nero e tragedia, la preponderanza musicale e i fantastici personaggi secondari.

A proposito di Davis è un viaggio filmico strano e al tempo stesso incredibilmente soddisfacente, una vera e propria esperienza capace di esprimere e far provare le emozioni più svariate.
Fidatevi dei Coen e arrivate alla fine.

IMDb

9 commenti:

  1. Concordo. Un'ottima Odissea costruita attorno al concetto di loser.

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    1. e i loser dei coen sono sempre i migliori :D

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  2. Non mi ha fatta impazzire ma la musica e la regia sono eccelse... e il gatto, poi! :)

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  3. La tua conclusione mi trova pienamente d'accordo!

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  4. Per me un film boh, tecnicamente perfetto ma chissà se vale veramente la pena.

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    1. secondo me i coen valgono sempre e comunque la pena, certo non sarà a livello di tanti altri capolavori ma resta comunque un film al di sopra della media.

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  5. Se vieni da L'uomo che non c'era e A serious man, questo film non può lasciarti soddisfatto nemmeno a metà.

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    1. ma sai che invece ho trovato alcuni punti di contatto proprio con a serious man, e proprio con quest'ultimo non vi ho visto un calo così eclatante... anzi. che dire, io questo a proposito di davis lo trovo molto in linea con il cinema dei coen, tecnicamente inattaccabile, con personaggi da paura e musiche che spaccano. insomma c'è tutto il cinema dei due fratelli e di più non avrei potuto sperare.

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  6. condivido, sembra di vedere un film strano, bizzarro, ma fatto in maniera geniale, hahaha, grandi i fratellini :)

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