20 febbraio 2014

Il Sorpasso - Dino Risi

il sorpasso
Spietato, critico ma, come solo la commedia all'italiana sapeva fare, molto divertente.

Il Sorpasso è oggi giustamente riconosciuto come uno dei più grandi film del cinema italiano, il film che ha meglio rappresentato l'Italia del boom economico e le sue contraddizioni. Un film on the road che si sviluppa sulla rappresentativa Via Aurelia (strada che porta verso il litorale del nord del Lazio, e quindi verso i luoghi di villeggiatura) e interpretato dai due grandissimi Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant, entrambi personificazione di due tipologie di italiani ben distinti con il primo in quella del goliardico cialtrone ignorante e affamato di vita (l'italiano medio), mentre l'altro nelle vesti del borghese cittadino ligio al dovere ma incapace di prendere alcuna posizione e che si fa facilmente affascinare da insegnamenti infelici. Due personaggi mostrati da Risi in modo brutale, entrambi insalvabili ed entrambi fautori del proprio destino. Un destino incentrato sul vuoto, rappresentato da un viaggio diretto verso il nulla alla ricerca del divertimento. La scure di Risi però non si abbatte solo sui nostri goliardici protagonisti ma bensì su tutta la società, dai ragazzi che come automi ballano il twist in spiaggia, al villico autostoppista che cerca l'ebbrezza della velocità fino al cugino di Roberto, "l'esempio da seguire" poiché possessore di moglie accondiscendente, Studio a Rieti e Fiat 1100.

Una corsa forsennata quella di Bruno e Roberto, che sorpasso dopo sorpasso, non può che arrivare al fallimento. Un film questo che giustamente si ritrova nell'Olimpo del cinema italiano (e non) e forse l'unico film che ha avuto la capacità e la lungimiranza di mostrare il futuro dell'Italia.



Capolavoro.

IMDb

3 commenti:

  1. Praticamente capolavoro. Basta questo come commento?

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  2. Un filmone totale.
    Tra i grandi Capolavori del Nostro Cinema, quando ancora c'era.

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  3. Capolavoro da cui dovrebbero attingere i filmakers nostrani odierni...

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