15 aprile 2014

La mafia uccide solo d'estate - Pierfrancesco Diliberto

la mafia uccide solo d'estate
Sono fortemente convinto che Pierfrancesco Diliberto, conosciuto ai più come Pif, sia uno dei personaggi televisivi più interessanti della tv italiana.

Sebbene il format de Il Testimone, ovvero quell'autoriprendersi e indagare l'Italia e il mondo non sia proprio invenzione di Pif (ricordo un'altra serie d'oltralpe dove il protagonista viaggiava per il mondo, incontrava gente e si faceva ospitare), la forza e la genuinità di sguardo sugli argomenti sono il punto di forza nonché la bellezza del prodotto targato Mtv.

Citare Il Testimone è indispensabile per parlare del debutto cinematografico di Diliberto poiché di primo impatto si riscontra il mix di quanto fatto in tv dal neo-regista con un aspetto più narrativo e quindi filmico (e qui probabilmente c'è la mano, in fase di sceneggiatura, di un esperto della giovane commedia romantica come Martani) che si preannuncia come una ventata di freschezza, assolutamente da non trascurare, per il piatto cinema del bel paese. Questo connubio rappresenta, a mio avviso, un esperimento molto interessante perché oltre ad essere cinematograficamente innovativo permette a Pif di parlare e di mostrare, con il suo tipico piglio fanciullesco, un pezzo recente di storia italiana. Giocando molto sulla prima persona e sulla storia d'amore tra Arturo e Flora, Pif ripercorre, a partire dalla strage di Viale Lazio fino a quella di Via Amelio, la storia dell'ascesa di Totò Riina e dell'impatto che la guerra interna a Cosa nostra ha avuto sulla Sicilia e sull'Italia. Una narrazione che parte dagli occhi disincantati di un bambino estraneo ai meccanismi criminali fino ad arrivare alla vera e propria sveglia, e quindi alla presa di coscienza, avvenuta dopo gli assassinii di Falcone e Borsellino, che nella pellicola vengono visti - anche in senso metaforico - sguardo più adulto e maturo.

La mafia uccide solo d'estate è un viaggio emozionante, sincero, spontaneo e persino (amaramente) divertente nella storia italiana. Un esordio che si deve applaudire e portare come esempio, sia per quel racconta che da un punto di vista prettamente cinematografico.
IMDb

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