07 maggio 2014

Un boss in salotto - Luca Miniero

un boss in salotto
Nel vedere questa ennesima commediola italiana, Un boss in salotto, spontaneamente mi è sorta una domanda.
Perché Luca Miniero, regista dai natali napoletani, co-autore di un film incentrato sul dialetto napoletano (Incantesimo napoletano), abbia deciso di far spacciare Rocco Papaleo per napoletano, quando questi non solo non parla la lingua partenopea ma non si sforza manco di provare a fare la cadenza?

Un vero e proprio mistero, considerando che proprio Papaleo, con le sue uscite e le sue battutine sono probabilmente la cosa migliore dell'intera pellicola. Perché diciamolo, la storiella ha il tempo che trova, alcune gag (di cui una, davvero imbarazzante, riciclata da Fantozzi) fanno più accapponare la pelle che ridere mentre tutto il resto, ovvero lo svolgimento dell'esile trama, richiede uno sforzo immane di sospensione dell'incredulità da parte del pubblico che a confronto credere che il proprio animaletto domestico effettivamente capisca quanto gli si dica è cosa semplice. 

Un boss in salotto è un qualcosa di davvero difficile da salvare. Un film bonario, costruito su stereotipetti ultra riciclati, con una chiusura appiccicata con lo sputo e un Argentero sconcertante.
Io ve l'ho detto...

IMDb

0 commenti:

Posta un commento