23 giugno 2014

Cheap Thrills - E.L. Katz

Cheap Thrills si basa essenzialmente su di un quesito: "quanto si farebbe pagare una persona per auto-degradarsi?".

Lo spunto di partenza dato dagli sceneggiatori Chirchirillo e Haaga non è certamente originale ma è al tempo stesso talmente semplice e conciso - sullo stesso partiva anche l'episodio di Alfred Hitchcock Presenta L'uomo del sud con Steve McQueen e a sua volta l'episodio di Tarantino per Four Rooms - da potersi aprire ad un ventaglio di possibilità praticamente infinito.

La strada percorsa dai due sceneggiatori è quella della dark comedy, almeno in partenza, che man mano che va avanti arriva sempre più al thriller fino a sfociare a un quasi horror. L'avanzare della trama è cadenzato da svolte e rivelazioni che, pur non essendo eclatanti, ben si incastrano con i leggeri cambi di registro spostandosi, a poco a poco,  verso territori più oscuri. In pratica più viene alzata la posta messa in palio più si alzano i livelli di cattiveria, di degradazione, di cattivo gusto e quant'altro, con l'unico fattore dell'umanità che di pari passo e proporzionalmente scende.

Grazie alla sua struttura su carta - che nell'infinito ventaglio di possibilità resta comunque nel plausibile -, ad una regia equilibrata e ai 4 protagonisti, Cheap Thrills compensa alla grande le mancanze di budget (di solo $100.000) e in fin dei conti risulta un film ben riuscito e interessante.

Non si ride tanto (anzi per niente) quanto avrei voluto ma è comunque promosso.
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16 giugno 2014

Top 20 - Anni '80


Gli anni '80 a livello cinematografico hanno regalato un numero impressionante di cult e soprattutto scult. Qui sotto, come potete immaginare, ci sono specialmente i cult, i mastini degli anni '80, quelli che per me sono gli imprescindibili ecc. ecc. che tanto avete capito.


1980
Shining (Stanley Kubrick)
Shining
L'impero colpisce ancora (Irvin Kershner)
L'impero colpisce ancora

1981
1997: Fuga da New York (John Carpenter)
1997: Fuga da New York
...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà (Lucio Fulci)
...E tu vivrai nel terrore! L'aldilà

1982
Blade Runner (Ridley Scott)
Blade Runner
La cosa (John Carpenter)
La cosa

1983
Scarface (Brian De Palma)
Scarface
Zelig (Woody Allen)
Zelig

1984
C'era una volta in America (Sergio Leone)
C'era una volta in America
Indiana Jones e il tempio maledetto (Steven Spielberg)
Indiana Jones e il tempio maledetto

1985
Brazil (Terry Gilliam)
Brazil
I Goonies (Richard Donner)
I Goonies

1986
Grosso guaio a Chinatown (John Carpenter)
Grosso guaio a Chinatown
Velluto blu (David Lynch)
Velluto blu

1987
Robocop (Paul Verhoeven)
Robocop

Full Metal Jacket (Stanley Kubrick)
Full Metal Jacket

1988
Trappola di cristallo (John McTiernan)
Trappola di cristallo
Akira (Katsuhiro Otomo)
Akira

1989
Fa' la cosa giusta (Spike Lee)
Fa' la cosa giusta

Batman (Tim Burton)
Batman

Per le edizioni precedenti date un'occhiatina qui e vi ricordo di dire la vostra che sono curioso.

10 giugno 2014

Non-Stop - Jaume Collet-Serra

Non-Stop
Non-Stop è la seconda collaborazione tra lo spagnolo Collet-Serra e Liam Neeson.

Senza addentrarmi nella questione circa la svolta action dell'attore (sulla quale si è pronunciato anche Steven Seagal... per dire) mi dirigo direttamente sulla cosa che più ci interessa, ossia Non-Stop.
Arrivando a quello che sarebbe di regola l'epilogo di una "recensione" (cosa che da queste parti si è fatta raramente e in malo modo) direi che Non-Stop possa essere considerato un action/thriller abbastanza riuscito che porta a casa, senza infamia e senza lode, la pagnotta... ovvero fa quel che deve... ovvero intrattiene. 
Essendo un action/thriller e nulla più, porta con se tutta una serie di ovvietà - qualcuno li chiama cliché - circa personaggi e trama. I primi banalmente inquadrati per tipologie standard mentre la seconda piena di buchi, voli pindarici e incastri forzati. 
Ma, come detto non molte righe or sono, siamo di fronte ad un action/thriller d'intrattenimento e dal momento che quel ci si aspetta (ritmo, colpi di scena a go-go e il minimo sindacale di mazzate) non manca, ritengo che possiamo rimanere se non pienamente sazi quantomeno acquietati.

E comunque a me la svolta action di Neeson, checché ne dica Seagal, non dispiace per niente.
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03 giugno 2014

Il capitale umano - Paolo Virzì

il capitale umano
Sembra quasi stonare Il capitale umano inserito all'interno della filmografia di Paolo Virzì. Non perché sia brutto, anzi non lo è per niente, ma perché con questa pellicola il regista livornese cambia radicalmente registro e affronta per la prima volta il thriller... o il quasi thriller.

Con Il capitale umano Virzì, pur rimanendo sempre ben ancorato al suo modo di vedere le cose, esce fuori dagli schemi da commedia agrodolce a cui ci aveva abituato. Difatti non manca uno spaccato dell'Italia contemporanea che va dalla situazione economica, a quella sociale fino a quella famigliare (ovviamente disastrata). Non manca la famigerata lotta di classe - o quel che ne è rimasto - con tanto di arrivisti, arrampicatori sociali, squallidi squali che mangiano squallidi pescetti e, per chiudere in bellezza, non manca quel pizzico di sentimentalismo che puntuale fa capolino nella cinematografia del regista. Insomma, nonostante sia tutto celato dal suo essere un quasi thriller, nonostante la costruzione narrativa a capitoli con cambi di prospettiva provi a distogliere l'attenzione e nonostante la matrice originale sia un romanzo anglofono riadattato nel Bel Paese, Il capitale umano è al 100% un film di Virzì

Un Virzì più attento forse alla forma, più visivo che emotivo, ma comunque sempre Virzì

Bello.
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