23 giugno 2014

Cheap Thrills - E.L. Katz

Cheap Thrills si basa essenzialmente su di un quesito: "quanto si farebbe pagare una persona per auto-degradarsi?".

Lo spunto di partenza dato dagli sceneggiatori Chirchirillo e Haaga non è certamente originale ma è al tempo stesso talmente semplice e conciso - sullo stesso partiva anche l'episodio di Alfred Hitchcock Presenta L'uomo del sud con Steve McQueen e a sua volta l'episodio di Tarantino per Four Rooms - da potersi aprire ad un ventaglio di possibilità praticamente infinito.

La strada percorsa dai due sceneggiatori è quella della dark comedy, almeno in partenza, che man mano che va avanti arriva sempre più al thriller fino a sfociare a un quasi horror. L'avanzare della trama è cadenzato da svolte e rivelazioni che, pur non essendo eclatanti, ben si incastrano con i leggeri cambi di registro spostandosi, a poco a poco,  verso territori più oscuri. In pratica più viene alzata la posta messa in palio più si alzano i livelli di cattiveria, di degradazione, di cattivo gusto e quant'altro, con l'unico fattore dell'umanità che di pari passo e proporzionalmente scende.

Grazie alla sua struttura su carta - che nell'infinito ventaglio di possibilità resta comunque nel plausibile -, ad una regia equilibrata e ai 4 protagonisti, Cheap Thrills compensa alla grande le mancanze di budget (di solo $100.000) e in fin dei conti risulta un film ben riuscito e interessante.

Non si ride tanto (anzi per niente) quanto avrei voluto ma è comunque promosso.
IMDb

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