30 aprile 2015

Song ‘e napule


Il musicarello, il poliziottesco, Noi duri (film del 1960 con Buscaglione e Totò) e i film di Alfonso Brescia con Mario Merola sono, a mio avviso, i possibili riferimenti storico-cinematografici di Song 'e napule.
I Manetti da qualche anno portano avanti un cinema che guarda al passato, un cinema artigianale, talvolta folle ma comunque genuino e, per certi versi, anche libero. E se Song 'e napule risulta essere uno dei migliori film realizzati dai Manetti, per puro gusto personale ricordo molto felicemente il bel Piano 17, non si esime dal contenere, accanto a idee riuscite e/o da standing ovation (una su tutte il personaggio interpretato da Morelli, Lollo Love), i classici errori di cui si nutrono le pellicole dei due registi. Il loro modo di fare cinema, quel cinema che sembra essere fatto in casa, un po' all'acqua di rose e con la filosofia dello "sticazzicazzismo", porta ahimè a ritrovarci di fronte a sequenze di dubbia qualità, prive di un minimo di attenzione per i dettagli e con la costante presenza di amici e parenti in ruoli secondari che, spero non me ne vogliano, ammazzano letteralmente le scene.

I Manetti ci sono e lottano assieme a noi... ma non si applicano.

Gli altri

Leggendo le opinioni della critica si nota che l'accoglienza al film è stata più che buona. C'è chi, come Mereghetti, pur parlandone bene fa notare le non riuscite sequenze d'azione "[...] non tutto funziona alla perfezione e le fasi finali sono più concitate che davvero convincenti (abbiamo visto inseguimenti in auto ben più realistici) ma alla fine la simpatia degli attori la vince su tutto." 1 e chi addirittura arriva, senza misura alcuna, al pindarico paragone tra i Manetti a i fratelli Coen "Gli americani hanno i fratelli Coen? Noi abbiamo i Manetti Bros. E dobbiamo esserne fieri." 2, un paragone a questo punto interscambiabile con i Taviani, i Dardenne e, perché no, con i Lumiere. In generale comunque la pellicola è piaciuta e il plauso maggiore è stato giustamente dato agli attori (Morelli, Buccirosso e Sassanelli) e alla componente tamarro musicale della pellicola, altro grande protagonista.
Il pubblico della rete, soprattutto illegale, risulta essere in linea con il parere degli addetti ai lavori e dice la sua in vari commenti. Come si può immaginare a parlare è la pancia e si legge un po' di tutto:

Orizzonti allargati
Ah, almeno uno bello c'è
Brevissimo botta e risposta sul cinema clacciso
E, infine, gli immancabili NO!



In linea generale, si può affermare, che la visione è stata apprezzata.


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1 - Paolo Mereghetti, 'Corriere della Sera', 15 aprile 2014
2 - Eugenio Arcidiacono, 'Famiglia Cristiana', 13 luglio 2014

29 aprile 2015

A volte ritornano...

Come forse qualcuno avrà notato, negli ultimi tempi sono stato un po' distante da queste pagine... vi sono mancato? Sì, come no!
Comunque sia potete stendere il tappeto rosso, asciugare le vostre lacrime ecc. perché STO TORNANDO!!! 

Vi saranno però alcune piccole e insignificanti novità.
La prima è che non vi sarà alcuna regolarità nei post, ma spero di riuscire a mantenere una media di circa 3 o 4 a settimana, vedremo quel che succederà. La seconda è che non vi saranno più rubriche e rubrichette e la terza colpirà direttamente la struttura dei post.

Per ora è tutto.
A presto,
Frank


Ps - Vi avviso che, almeno per il momento, l'andazzo dei post verterà quasi esclusivamente sul Cinema Italiano. Che vi devo dire, per ora è così.